20080512

Domanda

A volte l'abitudine impedisce di cogliere certi dettagli, che appena scoperti si insinuano di colpo tra naso e occhi, come aromi sprigionati da un vaso di spezie. Vorrei trovare un modo per dirvi una cosa di cui non mi ero resa mai conto prima di ieri. Se vi dico che proprio ieri, dopo quasi vent'anni, ho capito perché la pasticceria del mio paese si chiama Regina, sorridereste. E sorridereste ancor di più, se vi dicessi che per scoprirlo è bastato, semplicemente, che per la prima volta mi passasse per la testa la domanda - ma perché il pasticciere ha chiamato così il suo negozio? E accorgermi di questo aspetto - minimo, se volete - mi ha aperto un piccolo ma profumatissimo spiraglio sulla vita del buon artigiano. Il quale, naturalmente, non è italiano.

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