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20081030

Senza peso

In una foresta
d'aria
sono un animale
senza peso
in cerca di appigli
cammino
tra mulinelli di foglie
così leggera
che tra poco
potrei
anche
sollevarmi da terra
dietro al vento
ma voglio affrontare
il labirinto
che sbuffa e soffia
e con stanca rabbia
ammonisce
o ride
rasento i muri
sono bianchi o gialli
e in un percorso
che trovo
più lungo del solito
tagliano il fiato
al gelo
nel rumoroso deserto
alberato
della mia città.

20080827

Frivolezze

[Stanotte ho sognato di essere stata rapita] Sono in una specie di container trasparente. Una persona che nella realtà non può vedere, mi scorge dalla porta del luogo dove sono rinchiusa. La mia impensabile ancora di salvezza. Sfruttando la distrazione della mia guardiana, che non mi ha nemmeno legato, vado subito alla porta e lo saluto. Decido di cogliere l'occasione per scappare. Mi getto di corsa nella strada per un centinaio di metri. Poi un dubbio. Sconcertante. Ho lasciato la borsetta in quel container. Devo rientrare. Torno di corsa dalla mia guardiana e mi sveglio improvvisamente. Mi sto ancora rimproverando per queste frivolezze da sogno.

20080508

Giallo

Con la coda dell'occhio ho visto un qualcosa color del sole migrare da una stanza all'altra. Poi ho guardato meglio e - aveva una blusa gialla. Poi zampettava senza rumore dalla sedia al tavolo. Ho guardato meglio e - aveva degli stivaletti gialli. Dopo ancora, ho intuito un ciuffo di ricci castani e una cintura colorata in vita. Ho guardato meglio e - ho visto la luce vivida di due occhi da scoiattolo. Poi, ho percepito una leggerezza di passi e di mani sottili. Una volta di più ho guardato meglio e - no, non era un folletto, era la mia collega.

20080430

Danzante

Pensate a Vivaldi ad esempio, e alla leggerezza complessa della musica barocca. Pensate se Vivaldi, un giorno, avesse avuto una fantasia - una fantasia quasi musicale. E avesse immaginato un'alchimia strana di metalli e materie mai viste, attraversati da umori e flussi - che ora diremmo elettrici - e il riemergere - priva dei cigolii del legno, del sospiro dei suonatori, delle vibrazioni nell'aria, ma danzante su righe di 0 e 1 - la lieve e densa magia della musica barocca.