20131024

Casa

Bianco
Sole
Sale
Caldo
Giallo
Fresco
Pasto
Pesto
Latte
Letto
Solo un divieto
Voce
Canto
Sonno
Pianto
Giorno
Notte
Note
Nero
Puro
Ora
Ieri
Occhi
Specchi
Vecchi
Amore
Vasto
Mosto
Arrosto
Niente a posto
Rima
Prima
Collina
Dopo
Domani
Tanto
Insieme
Oggi
Si danza
Ancora
Sempre.

20130203

Ritratto in crescendo

Il mistero dorme nella stanza accanto
e porta il tuo nome.

Sei un dolce frutto prezioso
la tua testa è una mela d'oro
i tuoi capelli sono ricci e capricci
i tuoi occhi acini d'uva
la tua bocca è un oh! di meraviglia
le tue spalle castagne selvatiche
le tue mani sono un volo di farfalle
le tue orecchie scoiattoli impazienti.

I tuoi passi sono rullo di tamburi
le tue guance fragole e ciliegie
la tua schiena è un arco teso
il tuo petto è pane caldo
la tua pelle è di rugiada
il tuo naso marmellata e cioccolato
le tue ciglia sono fili d'erba
il tuo cuore un nido di sogni.

Il mistero dorme nella stanza accanto
e porta il tuo nome,
bambino.

20130111

Senza confini

Lieve e potente
un filo d'inchiostro
unisce e rivela
senza confini
partenza viaggio arrivo
vivere amare tornare.

Lieve e potente
da sempre un battito
raccoglie e solleva
senza confini
i miei frammenti
di terra e di cielo.

20120624

Vite di carta

Potenza delle pagine
di carta
per giorni
mi hanno chiamato
ai misteri della virgola
e alle danze
delle maiuscole
in percorsi
solo a me noti
in un dialogo serrato
tra pieni e vuoti
che conosco a memoria
costretta
e - solo per questo - felice
di amarli.
Il bello e il brutto
è che
non ne esco mai.
La copertina è finestra
oltre questo mondo
senza certezze
- eccetto l'amore -
certezze di carta
così vere e imperfette
potenza di segni
piene di sogni possibili
e di errori impossibili
vi leggo un segreto
di vita in fermento.
E così m'innamoro.

20120329

Aperto

Se a primavera
esci al mattino presto
può capitarti
di cogliere un brulichio
sotto ai piedi
in mezzo ai fiori
davanti agli occhi
dietro le porte
sopra il naso
tra le finestre
dentro le orecchie.

Ci sono momenti
in cui tutto
d'improvviso si spalanca
quando la mente
desidera respirare
aria di nuove vie
aprire vividi sentieri
tra sbuffi di vento leggero
sulla soglia di passi lievi
che per caso, o anche no
ti sfiorano come un dono.

20120327

Bastimento

Dov'era il bastimento
dov'era il treno a vapore
dov'era il ponte di ferro
dov'era la vecchia stazione.

(l'avrei chiesto volentieri
a chi ha i capelli molto bianchi
per veder brillare i suoi occhi
per sempre intrisi di vita e di sogni)

Eccoli adesso passare per me
in silenzio sotto il mio sguardo
in mezzo a pagine piene di anni
incastonati tra mani e memoria.

20120323

Mani

Da bambina disegnavo cavalli
catturavo scaglie di farfalla
cercavo lucertole e formiche
coltivavo intrugli misteriosi
di foglie e di terriccio.

Oggi qualcuno rincorre per me
cristalli di polvere pieni di sole
pezzi di nuvola abbozzati sul cielo
sassi di fiume e gocce di mare.

Non mi resta che contemplare
parole e volti tra segni e gesti
c'è dentro una piccola strada
che spinge ad amare la vita.

Da bambina mi scrivevo sulle mani
ancora oggi prendo appunti
in questo viaggio lungo e breve
un last minute d'amore
da qui all'eternità.

20120321

Fontane

La fontana vicino alla rotonda
è un quadrato con venti zampilli
progettato per far dimenticare
un piazzale di vecchi parcheggi

con la gioia del mio animo bambino
per le cose inutili e belle

d'estate è un gioco d'acqua
per bimbi biciclette monopattini e animali
in primavera fa la corte alle api ronzanti
tra i pruni in fiore piantati qua e là.

20120319

Vento

Ho messo girandole
al mio balcone
ho appeso carte d'argento
ai fili del bucato
ho steso i giorni più belli
alle finestre del mio cuore.
Così ho cercato invano
di imbrigliarlo.
Il vento sottile
- o lo spirito, se preferisci -
se ne va sempre
dove sa
e dove vuole.

20120316

Sole

Sole di marzo
distillo le ore
sole di marzo
portami un fiore

Sole di marzo
tutto ci aspetta
sole di marzo
non aver fretta

Sole di marzo
dammi calore
riempi di vita
il vecchio dolore.

20120315

Acqua

Era una notte che pioveva
e che tirava un forte vento
quante domande
dentro al petto
sposa promessa
di un tempo imperfetto
era una notte che pioveva
avvolta in quell'acqua
d'incanto piangeva.

20120314

Qui ed ora

Non importa
se me ne vado
non importa
quando ritorno
queste parole sono
amicizia di lunga data
esercizio di liberazione
dai viluppi quotidiani
scoglio di salvezza
in una foresta
rugiadosa
di gocce di vita
cui aggrapparsi
perdutamente.

20120313

Su

Nel cielo
sei sempre tu il primo
a indicare la falce più sottile
di luna.
Sono così grandi e belli
i tuoi occhi
quando ogni giorno
scoprono il sole
volare nel cielo.

20120312

Aria

È nuovo cielo per me
ogni giorno
e nuova vita
insegnarti il caldo e il freddo
la luce e il buio
la pioggia e la neve.

20110502

Eredità

Come roccia originaria
come piuma di tarassaco
un filo di racconto
mi precede e mi accompagna.

Questa mia vita
cammina sull'istante
ma il suo senso
è in tutto il tempo.

Forse esiste un'ora nascosta
per contemplare ogni cosa
di fronte al mistero
che dà forma a mani e volti.

Forse posso riconoscere
una infinita eredità
solida come roccia originaria
lieve come piuma di tarassaco.

20110426

Divenire

Per divenire
ciò che sono

mi è necessario
sostare

amare

la polvere
che mi porto
addosso

amare

i miei passi
di formica

amare

il mio tempo
breve

amare

il mio essere
amata
qui ed ora.

20110422

Viandare

Viandanti per mano a una schiera di angeli
noi fragile parentesi di infinito
così piccoli nel viaggio tra nascita e partenza
dove ogni istante è meta e origine.

Attraversare il ponte di barche della memoria
un taglia e cuci che lascia ferite
incollare a tratti qualche pezzo
per solcare con un sorriso l'abisso.

Ma ora voglio viverti
minuscolo uomo di meraviglie
mentre con le mani catturi la polvere
che brilla nel sole.

Come ho tremato alla tua prima corsa incontro a me
così vorrei nascere cuore giovane ogni giorno
oggi e domani e tra molti
e molti anni ancora.

Viandanti per mano a una schiera di angeli
noi fragile parentesi di infinito
così piccoli nel viaggio tra nascita e partenza
dove ogni istante è meta e origine.

20110418

Un soffio

Game over: battaglia persa. Lui non torna da allora. Non tornerà. Mai più. Presente a perdere. Game over, tutto finito. E io? Smarrita ogni direzione, l’anima grida contro il mio essere. Intorno, silenzio assoluto: per me non esistono più promesse. Il peso del nulla comprime i miei polsi sottili. Una corrente gelida attraversa ogni osso del mio corpo. Nonostante il mio unico desiderio sia quello di fermare ora, definitivamente, tutto il mio vano andare, mi trovo a combattere - senza comprendere fino in fondo il perché - una decisiva lotta di sangue con ciò che rimane della mia vita. Con smisurata fatica raccolgo le ultime energie.

Immersa in un dove senza nome, immobile sotto la più pesante delle coltri, ogni notte nel buio qualcosa mi sfiora. Un sogno, un ricordo, un desiderio. Non voglio vedere, vattene: è tutto inutile. Non voglio nient’altro, lui non c’è più. Non voglio vivere, non posso più vivere senza danzare d’amore. Game over vuol dire mai più. Mai più. Vuol dire testa e cuore bloccati, per un tempo sconosciuto.

La stanza si rimpicciolisce e mi schiaccia. Inciampo in un sogno breve e senza parole. Quasi un ricordo. Ho detto no. È solo un soffio, lievissimo e costante. No, non voglio. Ma quel soffio torna in tutte le mie notti. Negli occhi, nelle orecchie, tra le mani. Poi è successo. Estenuata dalla lotta - non dormo da molti giorni - stanotte ho ceduto. È finita.

Ho detto sì. Ho appoggiato l’orecchio alla parte più nascosta del mio cuore. Ho ascoltato. Ho pianto a lungo, senza sapere - ancora - il perché. Infine, la risposta è venuta. Game over, ma questa volta si apre un’altra partita. La risposta è germogliata da me, dal mio corpo stanco. È venuta da dentro. Dal mio ventre. Raccolto in una forma perfetta e meravigliosamente piccola, l’amore che credevo perduto si è rappreso proprio lì. Si è affacciato in silenzio tra i miei rami senza foglie per portarvi luce e ombra, calore e riposo. Lo incontro ora, piccolo seme indifeso in questa fragile culla. Mi abbaglia un ricordo: un giorno qualcuno - fortemente, follemente, non so se uomo o dio o angelo - deve aver desiderato che anch’io venissi al mondo.

Da stanotte so che lui tornerà. Sono pronta per ricominciare a vivere. E so che, da domani, quel soffio lieve avrà il suo sorriso.

20101215

Memorie

Latente
l'immagine
da incidere
in un qui
e in un dove.
Inutile
far passare
le corna
dei buoi
oltre le porte
strette
della stalla.
Intanto
grazia su grazia
è perdere tempo
con una piccola
creatura
spettinata
e dopo il pranzo
correre a dormire
nel sole
sotto la quercia
grande.
Trovare un senso
tra i gabbiani
perduti
in città.
Solo una moneta
in tasca
a ricordare
il momento
del passaggio.