20170508
20131024
Casa
Bianco
Sole
Sale
Caldo
Giallo
Fresco
Pasto
Pesto
Latte
Letto
Solo un divieto
Voce
Canto
Sonno
Pianto
Giorno
Notte
Note
Nero
Puro
Ora
Ieri
Occhi
Specchi
Vecchi
Amore
Vasto
Mosto
Arrosto
Niente a posto
Rima
Prima
Collina
Dopo
Domani
Tanto
Insieme
Oggi
Si danza
Ancora
Sempre.
Sole
Sale
Caldo
Giallo
Fresco
Pasto
Pesto
Latte
Letto
Solo un divieto
Voce
Canto
Sonno
Pianto
Giorno
Notte
Note
Nero
Puro
Ora
Ieri
Occhi
Specchi
Vecchi
Amore
Vasto
Mosto
Arrosto
Niente a posto
Rima
Prima
Collina
Dopo
Domani
Tanto
Insieme
Oggi
Si danza
Ancora
Sempre.
20130203
Ritratto in crescendo
Il mistero dorme nella stanza accanto
e porta il tuo nome.
Sei un dolce frutto prezioso
la tua testa è una mela d'oro
i tuoi capelli sono ricci e capricci
i tuoi occhi acini d'uva
la tua bocca è un oh! di meraviglia
le tue spalle castagne selvatiche
le tue mani sono un volo di farfalle
le tue orecchie scoiattoli impazienti.
I tuoi passi sono rullo di tamburi
le tue guance fragole e ciliegie
la tua schiena è un arco teso
il tuo petto è pane caldo
la tua pelle è di rugiada
il tuo naso marmellata e cioccolato
le tue ciglia sono fili d'erba
il tuo cuore un nido di sogni.
Il mistero dorme nella stanza accanto
e porta il tuo nome,
bambino.
e porta il tuo nome.
Sei un dolce frutto prezioso
la tua testa è una mela d'oro
i tuoi capelli sono ricci e capricci
i tuoi occhi acini d'uva
la tua bocca è un oh! di meraviglia
le tue spalle castagne selvatiche
le tue mani sono un volo di farfalle
le tue orecchie scoiattoli impazienti.
I tuoi passi sono rullo di tamburi
le tue guance fragole e ciliegie
la tua schiena è un arco teso
il tuo petto è pane caldo
la tua pelle è di rugiada
il tuo naso marmellata e cioccolato
le tue ciglia sono fili d'erba
il tuo cuore un nido di sogni.
Il mistero dorme nella stanza accanto
e porta il tuo nome,
bambino.
20130111
Senza confini
Lieve e potente
un filo d'inchiostro
unisce e rivela
senza confini
partenza viaggio arrivo
vivere amare tornare.
Lieve e potente
da sempre un battito
raccoglie e solleva
senza confini
i miei frammenti
di terra e di cielo.
un filo d'inchiostro
unisce e rivela
senza confini
partenza viaggio arrivo
vivere amare tornare.
Lieve e potente
da sempre un battito
raccoglie e solleva
senza confini
i miei frammenti
di terra e di cielo.
20120624
Vite di carta
Potenza delle pagine
di carta
per giorni
mi hanno chiamato
ai misteri della virgola
e alle danze
delle maiuscole
in percorsi
solo a me noti
in un dialogo serrato
tra pieni e vuoti
che conosco a memoria
costretta
e - solo per questo - felice
di amarli.
Il bello e il brutto
è che
non ne esco mai.
La copertina è finestra
oltre questo mondo
senza certezze
- eccetto l'amore -
certezze di carta
così vere e imperfette
potenza di segni
piene di sogni possibili
e di errori impossibili
vi leggo un segreto
di vita in fermento.
E così m'innamoro.
di carta
per giorni
mi hanno chiamato
ai misteri della virgola
e alle danze
delle maiuscole
in percorsi
solo a me noti
in un dialogo serrato
tra pieni e vuoti
che conosco a memoria
costretta
e - solo per questo - felice
di amarli.
Il bello e il brutto
è che
non ne esco mai.
La copertina è finestra
oltre questo mondo
senza certezze
- eccetto l'amore -
certezze di carta
così vere e imperfette
potenza di segni
piene di sogni possibili
e di errori impossibili
vi leggo un segreto
di vita in fermento.
E così m'innamoro.
20120329
Aperto
Se a primavera
esci al mattino presto
può capitarti
di cogliere un brulichio
sotto ai piedi
in mezzo ai fiori
davanti agli occhi
dietro le porte
sopra il naso
tra le finestre
dentro le orecchie.
Ci sono momenti
in cui tutto
d'improvviso si spalanca
quando la mente
desidera respirare
aria di nuove vie
aprire vividi sentieri
tra sbuffi di vento leggero
sulla soglia di passi lievi
che per caso, o anche no
ti sfiorano come un dono.
esci al mattino presto
può capitarti
di cogliere un brulichio
sotto ai piedi
in mezzo ai fiori
davanti agli occhi
dietro le porte
sopra il naso
tra le finestre
dentro le orecchie.
Ci sono momenti
in cui tutto
d'improvviso si spalanca
quando la mente
desidera respirare
aria di nuove vie
aprire vividi sentieri
tra sbuffi di vento leggero
sulla soglia di passi lievi
che per caso, o anche no
ti sfiorano come un dono.
20120327
Bastimento
Dov'era il bastimento
dov'era il treno a vapore
dov'era il ponte di ferro
dov'era la vecchia stazione.
(l'avrei chiesto volentieri
a chi ha i capelli molto bianchi
per veder brillare i suoi occhi
per sempre intrisi di vita e di sogni)
Eccoli adesso passare per me
in silenzio sotto il mio sguardo
in mezzo a pagine piene di anni
incastonati tra mani e memoria.
dov'era il treno a vapore
dov'era il ponte di ferro
dov'era la vecchia stazione.
(l'avrei chiesto volentieri
a chi ha i capelli molto bianchi
per veder brillare i suoi occhi
per sempre intrisi di vita e di sogni)
Eccoli adesso passare per me
in silenzio sotto il mio sguardo
in mezzo a pagine piene di anni
incastonati tra mani e memoria.
20120323
Mani
Da bambina disegnavo cavalli
catturavo scaglie di farfalla
cercavo lucertole e formiche
coltivavo intrugli misteriosi
di foglie e di terriccio.
Oggi qualcuno rincorre per me
cristalli di polvere pieni di sole
pezzi di nuvola abbozzati sul cielo
sassi di fiume e gocce di mare.
Non mi resta che contemplare
parole e volti tra segni e gesti
c'è dentro una piccola strada
che spinge ad amare la vita.
Da bambina mi scrivevo sulle mani
ancora oggi prendo appunti
in questo viaggio lungo e breve
un last minute d'amore
da qui all'eternità.
catturavo scaglie di farfalla
cercavo lucertole e formiche
coltivavo intrugli misteriosi
di foglie e di terriccio.
Oggi qualcuno rincorre per me
cristalli di polvere pieni di sole
pezzi di nuvola abbozzati sul cielo
sassi di fiume e gocce di mare.
Non mi resta che contemplare
parole e volti tra segni e gesti
c'è dentro una piccola strada
che spinge ad amare la vita.
Da bambina mi scrivevo sulle mani
ancora oggi prendo appunti
in questo viaggio lungo e breve
un last minute d'amore
da qui all'eternità.
20120321
Fontane
La fontana vicino alla rotonda
è un quadrato con venti zampilli
progettato per far dimenticare
un piazzale di vecchi parcheggi
con la gioia del mio animo bambino
per le cose inutili e belle
d'estate è un gioco d'acqua
per bimbi biciclette monopattini e animali
in primavera fa la corte alle api ronzanti
tra i pruni in fiore piantati qua e là.
è un quadrato con venti zampilli
progettato per far dimenticare
un piazzale di vecchi parcheggi
con la gioia del mio animo bambino
per le cose inutili e belle
d'estate è un gioco d'acqua
per bimbi biciclette monopattini e animali
in primavera fa la corte alle api ronzanti
tra i pruni in fiore piantati qua e là.
20120319
Vento
Ho messo girandole
al mio balcone
ho appeso carte d'argento
ai fili del bucato
ho steso i giorni più belli
alle finestre del mio cuore.
Così ho cercato invano
di imbrigliarlo.
Il vento sottile
- o lo spirito, se preferisci -
se ne va sempre
dove sa
e dove vuole.
al mio balcone
ho appeso carte d'argento
ai fili del bucato
ho steso i giorni più belli
alle finestre del mio cuore.
Così ho cercato invano
di imbrigliarlo.
Il vento sottile
- o lo spirito, se preferisci -
se ne va sempre
dove sa
e dove vuole.
20120316
Sole
Sole di marzo
distillo le ore
sole di marzo
portami un fiore
Sole di marzo
tutto ci aspetta
sole di marzo
non aver fretta
Sole di marzo
dammi calore
riempi di vita
il vecchio dolore.
distillo le ore
sole di marzo
portami un fiore
Sole di marzo
tutto ci aspetta
sole di marzo
non aver fretta
Sole di marzo
dammi calore
riempi di vita
il vecchio dolore.
20120315
Acqua
Era una notte che pioveva
e che tirava un forte vento
quante domande
dentro al petto
sposa promessa
di un tempo imperfetto
era una notte che pioveva
avvolta in quell'acqua
d'incanto piangeva.
e che tirava un forte vento
quante domande
dentro al petto
sposa promessa
di un tempo imperfetto
era una notte che pioveva
avvolta in quell'acqua
d'incanto piangeva.
20120314
Qui ed ora
Non importa
se me ne vado
non importa
quando ritorno
queste parole sono
amicizia di lunga data
esercizio di liberazione
dai viluppi quotidiani
scoglio di salvezza
in una foresta
rugiadosa
di gocce di vita
cui aggrapparsi
perdutamente.
se me ne vado
non importa
quando ritorno
queste parole sono
amicizia di lunga data
esercizio di liberazione
dai viluppi quotidiani
scoglio di salvezza
in una foresta
rugiadosa
di gocce di vita
cui aggrapparsi
perdutamente.
20120313
Su
Nel cielo
sei sempre tu il primo
a indicare la falce più sottile
di luna.
Sono così grandi e belli
i tuoi occhi
quando ogni giorno
scoprono il sole
volare nel cielo.
sei sempre tu il primo
a indicare la falce più sottile
di luna.
Sono così grandi e belli
i tuoi occhi
quando ogni giorno
scoprono il sole
volare nel cielo.
20120312
Aria
È nuovo cielo per me
ogni giorno
e nuova vita
insegnarti il caldo e il freddo
la luce e il buio
la pioggia e la neve.
ogni giorno
e nuova vita
insegnarti il caldo e il freddo
la luce e il buio
la pioggia e la neve.
20110502
Eredità
Come roccia originaria
come piuma di tarassaco
un filo di racconto
mi precede e mi accompagna.
Questa mia vita
cammina sull'istante
ma il suo senso
è in tutto il tempo.
Forse esiste un'ora nascosta
per contemplare ogni cosa
di fronte al mistero
che dà forma a mani e volti.
Forse posso riconoscere
una infinita eredità
solida come roccia originaria
lieve come piuma di tarassaco.
come piuma di tarassaco
un filo di racconto
mi precede e mi accompagna.
Questa mia vita
cammina sull'istante
ma il suo senso
è in tutto il tempo.
Forse esiste un'ora nascosta
per contemplare ogni cosa
di fronte al mistero
che dà forma a mani e volti.
Forse posso riconoscere
una infinita eredità
solida come roccia originaria
lieve come piuma di tarassaco.
20110426
Divenire
Per divenire
ciò che sono
mi è necessario
sostare
amare
la polvere
che mi porto
addosso
amare
i miei passi
di formica
amare
il mio tempo
breve
amare
il mio essere
amata
qui ed ora.
ciò che sono
mi è necessario
sostare
amare
la polvere
che mi porto
addosso
amare
i miei passi
di formica
amare
il mio tempo
breve
amare
il mio essere
amata
qui ed ora.
20110422
Viandare
Viandanti per mano a una schiera di angeli
noi fragile parentesi di infinito
così piccoli nel viaggio tra nascita e partenza
dove ogni istante è meta e origine.
Attraversare il ponte di barche della memoria
un taglia e cuci che lascia ferite
incollare a tratti qualche pezzo
per solcare con un sorriso l'abisso.
Ma ora voglio viverti
minuscolo uomo di meraviglie
mentre con le mani catturi la polvere
che brilla nel sole.
Come ho tremato alla tua prima corsa incontro a me
così vorrei nascere cuore giovane ogni giorno
oggi e domani e tra molti
e molti anni ancora.
Viandanti per mano a una schiera di angeli
noi fragile parentesi di infinito
così piccoli nel viaggio tra nascita e partenza
dove ogni istante è meta e origine.
noi fragile parentesi di infinito
così piccoli nel viaggio tra nascita e partenza
dove ogni istante è meta e origine.
Attraversare il ponte di barche della memoria
un taglia e cuci che lascia ferite
incollare a tratti qualche pezzo
per solcare con un sorriso l'abisso.
Ma ora voglio viverti
minuscolo uomo di meraviglie
mentre con le mani catturi la polvere
che brilla nel sole.
Come ho tremato alla tua prima corsa incontro a me
così vorrei nascere cuore giovane ogni giorno
oggi e domani e tra molti
e molti anni ancora.
Viandanti per mano a una schiera di angeli
noi fragile parentesi di infinito
così piccoli nel viaggio tra nascita e partenza
dove ogni istante è meta e origine.
20110418
Un soffio
Game over: battaglia persa. Lui non torna da allora. Non tornerà. Mai più. Presente a perdere. Game over, tutto finito. E io? Smarrita ogni direzione, l’anima grida contro il mio essere. Intorno, silenzio assoluto: per me non esistono più promesse. Il peso del nulla comprime i miei polsi sottili. Una corrente gelida attraversa ogni osso del mio corpo. Nonostante il mio unico desiderio sia quello di fermare ora, definitivamente, tutto il mio vano andare, mi trovo a combattere - senza comprendere fino in fondo il perché - una decisiva lotta di sangue con ciò che rimane della mia vita. Con smisurata fatica raccolgo le ultime energie.
Immersa in un dove senza nome, immobile sotto la più pesante delle coltri, ogni notte nel buio qualcosa mi sfiora. Un sogno, un ricordo, un desiderio. Non voglio vedere, vattene: è tutto inutile. Non voglio nient’altro, lui non c’è più. Non voglio vivere, non posso più vivere senza danzare d’amore. Game over vuol dire mai più. Mai più. Vuol dire testa e cuore bloccati, per un tempo sconosciuto.
La stanza si rimpicciolisce e mi schiaccia. Inciampo in un sogno breve e senza parole. Quasi un ricordo. Ho detto no. È solo un soffio, lievissimo e costante. No, non voglio. Ma quel soffio torna in tutte le mie notti. Negli occhi, nelle orecchie, tra le mani. Poi è successo. Estenuata dalla lotta - non dormo da molti giorni - stanotte ho ceduto. È finita.
Ho detto sì. Ho appoggiato l’orecchio alla parte più nascosta del mio cuore. Ho ascoltato. Ho pianto a lungo, senza sapere - ancora - il perché. Infine, la risposta è venuta. Game over, ma questa volta si apre un’altra partita. La risposta è germogliata da me, dal mio corpo stanco. È venuta da dentro. Dal mio ventre. Raccolto in una forma perfetta e meravigliosamente piccola, l’amore che credevo perduto si è rappreso proprio lì. Si è affacciato in silenzio tra i miei rami senza foglie per portarvi luce e ombra, calore e riposo. Lo incontro ora, piccolo seme indifeso in questa fragile culla. Mi abbaglia un ricordo: un giorno qualcuno - fortemente, follemente, non so se uomo o dio o angelo - deve aver desiderato che anch’io venissi al mondo.
Da stanotte so che lui tornerà. Sono pronta per ricominciare a vivere. E so che, da domani, quel soffio lieve avrà il suo sorriso.
Immersa in un dove senza nome, immobile sotto la più pesante delle coltri, ogni notte nel buio qualcosa mi sfiora. Un sogno, un ricordo, un desiderio. Non voglio vedere, vattene: è tutto inutile. Non voglio nient’altro, lui non c’è più. Non voglio vivere, non posso più vivere senza danzare d’amore. Game over vuol dire mai più. Mai più. Vuol dire testa e cuore bloccati, per un tempo sconosciuto.
La stanza si rimpicciolisce e mi schiaccia. Inciampo in un sogno breve e senza parole. Quasi un ricordo. Ho detto no. È solo un soffio, lievissimo e costante. No, non voglio. Ma quel soffio torna in tutte le mie notti. Negli occhi, nelle orecchie, tra le mani. Poi è successo. Estenuata dalla lotta - non dormo da molti giorni - stanotte ho ceduto. È finita.
Ho detto sì. Ho appoggiato l’orecchio alla parte più nascosta del mio cuore. Ho ascoltato. Ho pianto a lungo, senza sapere - ancora - il perché. Infine, la risposta è venuta. Game over, ma questa volta si apre un’altra partita. La risposta è germogliata da me, dal mio corpo stanco. È venuta da dentro. Dal mio ventre. Raccolto in una forma perfetta e meravigliosamente piccola, l’amore che credevo perduto si è rappreso proprio lì. Si è affacciato in silenzio tra i miei rami senza foglie per portarvi luce e ombra, calore e riposo. Lo incontro ora, piccolo seme indifeso in questa fragile culla. Mi abbaglia un ricordo: un giorno qualcuno - fortemente, follemente, non so se uomo o dio o angelo - deve aver desiderato che anch’io venissi al mondo.
Da stanotte so che lui tornerà. Sono pronta per ricominciare a vivere. E so che, da domani, quel soffio lieve avrà il suo sorriso.
20101215
Memorie
Latente
l'immagine
da incidere
in un qui
e in un dove.
Inutile
far passare
le corna
dei buoi
oltre le porte
strette
della stalla.
Intanto
grazia su grazia
è perdere tempo
con una piccola
creatura
spettinata
e dopo il pranzo
correre a dormire
nel sole
sotto la quercia
grande.
Trovare un senso
tra i gabbiani
perduti
in città.
Solo una moneta
in tasca
a ricordare
il momento
del passaggio.
l'immagine
da incidere
in un qui
e in un dove.
Inutile
far passare
le corna
dei buoi
oltre le porte
strette
della stalla.
Intanto
grazia su grazia
è perdere tempo
con una piccola
creatura
spettinata
e dopo il pranzo
correre a dormire
nel sole
sotto la quercia
grande.
Trovare un senso
tra i gabbiani
perduti
in città.
Solo una moneta
in tasca
a ricordare
il momento
del passaggio.
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